TEST DI VERIFICA

1 Il bilancio d'esercizio, in sintesi :

  1. l'andamento finanziario, patrimoniale ed economico della gestione

  2. il risultato della contabilità generale

  3. il risultato finale della gestione

  4. l'andamento economico e patrimoniale dell'impresa

2 Il Bilancio ha rilevanza pubblica perché:

  1. deve essere redatto obbligatoriamente da tutte le aziende

  2. deve fornire sufficienti informazioni a tutti i soggetti interessati a conoscere l'andamento della gestione

  3. ha rilevanza fiscale

  4. le aziende, in ogni caso, perseguono interessi pubblici

3 La struttura del bilancio d'esercizio è rigida allo scopo di:

  1. facilitare la sua relazione

  2. affermare il principio della prudenza 

  3. favorirne la trasparenza

  4. agevolare la comparazione dei dati relativi a esercizi diversi e aziende differenti

4 I postulati di bilancio sono:

  1. i principi fondamentali di carattere generale da assumere nella sua interpretazione

  2. i principi fiscali di carattere generale da assumere nella sua redazione

  3. i principi fondamentali di carattere generale da assumere nella sua redazione

  4. i principi fondamentali imposti dal Collegio sindacale agli Amministratori per la sua redazione

5 L'art.2423 del C.C. statuisce le seguenti clausole generali:

  1. la chiarezza, rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato d'esercizio

  2. la certezza,  rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato d'esercizio

  3.  la chiarezza, la prudenza e la continuazione dell' attività aziendale

  4. la chiarezza, la certezza, la separatezza e la costanza

6 Il postulato della chiarezza va inteso come:

  1. obbligo di rispettare le forme dei documenti di Bilancio, possibilità di raggruppamento di voci, divieto di compensi di partite

  2. obbligo di rispettare gli schemi dei documenti di Bilancio, divieto di raggruppamento di voci, divieto di compensi di partite

  3. obbligo di  rispettare le forme dei documenti di Bilancio, possibilità di raggruppamento di voci, facoltà di operare compensi di partite

  4. obbligo di  rispettare le forme dei documenti di Bilancio, possibilità di raggruppamento di voci, obbligo di operare compensi di partite

7 L' espressione anglosassone " true and fair view" sostanzialmente risponde alla clausola:

  1. rappresentazione giusta e corretta

  2. rappresentazione veritiera e corretta

  3. rappresentazione oggettivamente corretta

  4. rappresentazione chiara, corretta e trasparente

8 L'art. 2423 del C.C. impone agli amministratori l'obbligo di fornire informazioni complementari perchè':

  1. le informazioni previste dalla legge potrebbero non essere sufficienti a fornire una rappresentazione chiara e completa;

  2. in determinate condizioni il Bilancio viene redatto in forma semplificata;

  3. gli Amministratori non sempre sono in grado di certificare i fatti con concorrenza;

  4. le informazioni imposte dalla legge non sempre sono sufficienti ad attuare le necessarie politiche di Bilancio

9 Il C.C. ammette deroghe al principio della costanza:

  1. in nessun caso

  2. solo eccezionalmente e con motivazione riportata alla Nota integrativa

  3. solo eccezionalmente e con il consenso dell'Assemblea degli azionisti

  4. solo eccezionalmente e con il consenso del collegio sindacale

10 Il principio della prudenza comporta che:

  1. gli Amministratori nella redazione del Bilancio devono sottovalutare le attività e le passività

  2. all'esercizio si imputano tanto le perdite non realizzate che gli utili non conseguiti

  3. all'esercizio si imputano perdite anche non realizzate, ma non si imputano utili non ancora conseguiti

  4. gli Amministratori nella redazione del Bilancio devono usare criteri di valutazione stabiliti dal Fisco

11 Il principio della continuazione dell'attività aziendale dispone che gli Amministratori:

  1. nel regime il Bilancio devono valutare gli elementi del patrimonio nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale

  2. nella redazione del Bilancio devono seguire sempre i medesimi criteri di valutazione

  3. possono redigere il Bilancio in forma abbreviata quando le circostanze lo permettono

  4. nella redazione del Bilancio devono usare i criteri di valutazione stabiliti dall'Assemblea degli azionisti

12 La considerazione dei rischi e delle perdite relativi all'esercizio, anche se conosciuti soltanto dopo la chiusura, riafferma e rafforza il principio della:

  1. competenza

  2. chiarezza

  3. prudenza

  4. continuità

13 Il principio della separatezza, che disciplina i differenti elementi compresi nelle singole voci, tende a:

  1. evitare la compensazione di perdite presunte con utili non realizzati

  2. evitare la compensazione di perdite effettive con utili non realizzati

  3. favorire una più corretta informativa di Bilancio

  4. favorire la compensazione di perdite presunte con utili realizzati

14 Il principio della costanza del criteri di valutazione comporta che questi ultimi:

  1. sono da considerare rigidi e immodificabili nel tempo 

  2. non possono essere liberamente modificati da un esercizio all'altro per attuare politiche di Bilancio

  3. possono essere modificati da un esercizio all'altro soltanto in via eccezionale

  4. possono essere modificati solo in caso di elevata inflazione

15 Il Codice Civile prevede che :

  1. gli Amministratori devono redigere il Bilancio

  2. gli Amministratori approvano il Bilancio

  3. gli Amministratori e i Sindaci redigono il Bilancio

  4. il Direttore di produzione deve redigere il Bilancio d'esercizio alla fine di ogni anno

 

16 Lo Stato patrimoniale evidenzia:

  1. la composizione degli investimenti e dei debiti a fine esercizio
  2. la composizione dei componenti finanziari a fine esercizio
  3. la struttura tecnica del patrimonio di liquidazione a fine esercizio
  4. la composizione del patrimonio di funzionamento a fine esercizio

17 Il Conto economico espone:

  1. tutti i costi e tutti i ricavi di competenza del periodo considerato al netto delle poste rettificative
  2. il processo di formazione del reddito e del patrimonio del periodo considerato
  3. il processo di formazione del reddito d'esercizio, con il relativo commento
  4. i costi, i ricavi e le variazioni finanziarie attive e passive del periodo considerato.

18 La Nota integrativa svolge una funzione:

  1. indispensabile alla redazione dello S.P. e del C.E.
  2. utile agli amministratori nella predisposizione dello S.P. e del C.E.
  3. introduttiva allo S.P. e al C.E.
  4. esplicativa e di complemento in riferimento al contenuto dello S.P. e del C.E.

19 Il Bilancio a stati comparati si ispira ai principi della:

  1. competenza e neutralità
  2. prudenza e intelligibilità
  3. trasparenza e veridicità
  4. continuazione e costanza

20 Lo schema di S.P. previsto dall'art. 2424 del C.C. classifica gli elementi attivi del patrimonio in base:

  1. alla loro natura
  2. alla durata dell'investimento
  3. alla destinazione dell'investimento di tornare in forma liquida nel breve oppure nel medio/lungo periodo
  4. all'attitudine dei beni economici di tornare in forma liquida

21 Il codice civile, relativamente allo S.P., prevede lo schema:

  1. a sezioni unite
  2. a sezioni contrapposte
  3. a sezioni sovrapposte
  4. a sezioni aperte

22 La struttura del C.E. disciplinata dall'art. 2425 del C.C. impone la configurazione:

  1. a ricavi e costo del venduto
  2. a valore e costo della produzione venduta
  3. a valore della produzione realizzata
  4. a valore e costo della produzione effettuata

23 I criteri di valutazione indicati nell'art. 2425 del C.C. hanno come obiettivo la rappresentazione della situazione finanziaria e patrimoniale della gestione e del risultato economico d'esercizio:

  1. prudente e costante
  2. oggettiva e neutra
  3. veritiera e precisa
  4. veritiera e corretta

24 Il principio generale che guida le valutazioni di Bilancio è quello del:

  1. costo rivalutato
  2. costo di riproduzione
  3. costo
  4. valore di mercato

25 Il principio del costo presenta le seguenti caratteristiche:

  1. risulta di semplice applicazione e lascia poco spazio a stime soggettive
  2. in periodi di prezzi crescenti è quello maggiormente veritiero
  3. in periodi di prezzi decrescenti è quello maggiormente prudente
  4. è oggettivo

 

 

 

SOLUZIONE

1a, 2b, 3d, 4c, 5a, 6b, 7b, 8a, 9b, 10c, 11a, 12c, 13c, 14c, 15a, 16d, 17a, 18d, 19d, 20c, 21b, 22d, 23d, 24c, 25a.