Questa sezione ha lo scopo di fornire consigli utili per la lettura di libri

Verranno  pubblicate alcune recensioni di  libri per ragazzi letti da alunni della scuola.
Leggeranno per noi una serie di libri e daranno un loro parere. Naturalmente i testi sono reperibili anche presso la nostra biblioteca.

Ecco le prime recensioni
a cura di Federico Cavaliere classe 3D

Storie di giovani alieni di Isaac Asimov

Questo libro racconta dieci storie d’alieni: la maggior parte di questi ambientati nello spazio.
Infatti, Isaac Asimov, ha raggruppato in questo libro dieci storie, dove ci sono zoo con alieni, anziché animali; processi sugli alieni che scappano da pianeti lontanissimi; alieni forniti di tutte le tecnologie più avanzate, ma che non hanno dentisti; visite su pianeti, dove l’istruzione è molto diversa rispetto a quella terrestre; alieni che crescono sulla terra, per poi andarsene in un altro pianeta a fare una vita molto diversa; una guerra sulla Luna per motivi di turismo; la storia della creazione della Terra e del suo sistema solare, che è stata fatta da un bambino molto piccolo d’età... La storia che mi è piaciuta di più, è stata quella del processo all'aliena Maeth. Ella ha gli occhi color oro e la pelle verde. E' arrivata sulla Terra dal pianeta di Procione, per mezzo di un asteroide e della sua astronave. Non è venuta per fare la guerra, e non ha portato dei suoi simili con sè: è venuta sulla Terra perché non le piaceva Procione, il pianeta dove abitava. L’arrivo di  Maeth non passa inosservato: atterra distruggendo un campo coltivato, immobilizza un poliziotto per circa due ore, sfonda la vetrina di un negozio… ma incontra un medico, un medico che  le  insegna la lingua del luogo. Ella ha delle strane capacità: non sente ma capta pensieri, e per comunicare impara ad usare una lavagnetta ed un gessetto. E’ molto piccola d'età, infatti, secondo il medico, non ha raggiunto la maturità sessuale. Dopo un lungo processo, per i disastri che ha combinato, Maeth vince la causa. Intanto le arrivano delle lettere di solidarietà di persone, le quali offrono un posto nella propria casa. Lei ne sceglie uno, e si dirige verso la sua nuova dimora.

  Questo libro mi è piaciuto molto, anche se la lettura non è così scorrevole come altre che ho letto come ad esempio “L’occhio del lupo” di Pennac. A me non piacciono i libri con tante storie all'interno, ma quelli con una storia sola. Queste letture sono molto interessanti, e se lette con attenzione, sembra di viverle. A volte mi fermavo a pensare: "Chissà se ci sono altre forme di vita intelligenti nell’Universo?" 
Consiglio questo libro a persone che intuiscono il significato delle parole più complesse, e che hanno molta voglia di dimenticare il mondo attuale, e di volare verso altri pianeti.

L’occhio del lupo di Daniel Pennac  

Questo libro racconta la storia di un ragazzino e di un lupo ed è ambientata in uno zoo. Il libro inizia con questa scena: il ragazzino, che si chiama Africa, è fermo immobile davanti alla gabbia di un lupo da alcuni giorni. Lupo Azzurro, questo è il suo nome, non capisce perché Africa lo fissi così senza muoversi. Il ragazzo lo fissa, finché tutto diventa nero, e inizia la storia di Lupo Azzurro: esso è nato da una lupa tutta nera, chiamata, appunto Fiamma Nera. Il branco a cui appartiene Lupo Azzurro, è sempre inseguito da cacciatori. La sera, quando si rifugiano nelle tane delle volpi, in cambio di un po' di cibo, Fiamma Nera, racconta loro delle storie sugli uomini. Alla maggior parte dei cuccioli non piace sentire delle storie sugli uomini, ma Lupo Azzurro, si divertiva moltissimo ad ascoltarle.
Ma ad un certo punto Paillette, un lupo molto veloce e capace di percepire cose che gli altri lupi non percepiscono, era amico di Lupo Azzurro. Una sera, volle andare a vedere gli uomini.
Lupo Azzurro, si era svegliato un’ora dopo che Paillette si era allontanata. Esso la volle inseguire. Quando arrivò all’accampamento, vide che Paillette era appesa ad una rete, l’istinto di Lupo Azzurro lo fece saltare, ma venne catturato insieme a Paillette
Il ragazzo è nato nel Sahara, ed è stato cresciuto da Toa, mercante dell’Africa Gialla (l’Africa che comprende la zona del deserto del Sahara), che non gli ha mai prestato molte cure. Toa possedeva un dromedario che invece era molto affezionato ad Africa, e non si muoveva senza il bambino in dorso. Il soprannome di Africa gli viene attribuito per la sua straordinaria capacità di raccontare storie sul Continente Nero. Un giorno il mercante vendette il dromedario, e si sbarazzò di Africa che trovò lavoro presso "il Re delle capre" Nell’Africa Grigia (l’Africa stepposa, dove ci sono erbacce, e la terra è durissima) Per molto tempo, fece il pastore, conobbe e fece amicizia con un leone, un ghepardo, una iena ed un gorilla, il quale gli rivelò l’esistenza di una terra meravigliosa, l’Africa Verde, ovvero la zona equatoriale dell’Africa; imparò a custodire il gregge di capre difendendolo da predatori e ladri. Ma una sera, mentre stava raccontando delle storie sull'Africa Gialla, il ghepardo si accorse che qualcuno stava avvicinandosi al gregge. Il ghepardo ed Africa si precipitarono verso il gregge per vedere cosa stava succedendo, ma non ci fu nulla da fare: la capra più bella era sparita. Africa venne licenziato immediatamente, e partì per l'Africa Verde, dove si trovava un cugino del gorilla. Visto che non aveva soldi, salì su un piccolo autobus, dicendo al conducente che sapeva raccontare molte storie. Arrivati nell'Africa Verde, il piccolo autobus, si rovesciò e tutti i passeggeri si fecero male. Africa venne curato da una famiglia di contadini a cui raccontò la sua storia, e vedendo che non aveva famiglia, lo chiamarono Africa N'Bia, perché il suo nuovo padre si chiamava P’pa Bia, e la sua nuova madre si chiamava M’ma Bia.
Un giorno, P'pa Bia, il padre d’Africa, si accorse che gli uomini avevano tagliato tutti gli alberi della zona. Decisero di abbandonare la loro terra e di emigrare in un altro continente dove un cugino avrebbe potuto aiutarli a cercare lavoro.
Una volta arrivato a destinazione, andò allo zoo dove con sua grande sorpresa ritrovò tutti i propri amici animali dell'Africa: il dromedario e il ghepardo. Nello zoo, con il lupo, che ormai era diventato suo amico s'immaginò una scena dove tutti gli animali, lupi e iene e ghepardi, ballano sulla sabbia. E il lupo, che teneva chiuso l'occhio, perché il fatto di stare in cella era cosa da vedere con un solo occhio, aprì pure l'altro: quello era uno spettacolo da vedere con tutt'e due gli occhi aperti
Questo libro mi è piaciuto, specialmente la storia. La lettura è facile e molto intuitiva. E' un libro che si legge in poche ore (circa 3h).Consiglio questo libro a chi ama leggere storie ambientate in paesi esotici.

                                                                                                    Federico Cavaliere III D